Le lezioni continuano, ma anche il divertimento

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Il gruppo è sempre più affiatato e aumentano le attività, sia diurne che notturne. 

Martedì si incomincia con le tecnologie di rete mobili 2G, 3G e 4G, con qualche riferimento al futuro 5G. Il nuovo istruttore è Brian, che con un accento molto simpatico ci coinvolge per tutta la giornata per prepararci al successivo giorno di esperienza in laboratorio. L’obiettivo è quello di comprendere quali sono le differenze architetturali che hanno permesso nel corso degli ultimi anni di migliorare la qualità del servizio e raggiungere più persone, il tutto fornendo una base per nuove applicazioni e modelli di business. 

Dopo le lezioni c’è tempo per esplorare in bus la vasta area di Shenzhen  occupata da Huawei. Scendiamo per vedere più da vicino gli edifici del big boss Huawei, resi ancora più scenografici da un laghetto con quattro cigni neri. Molto caratteristico anche un altro edificio che riprende le linee della Casa Bianca; non possiamo avvicinarci troppo ma il selfie di gruppo è d’obbligo.

Non è facile abituarsi agli orari dei pranzi cinesi, che già alle 18 sono pronti per la cena. Si decide di iniziare un po’ prima delle 19 così da sfruttare un passaggio del bus per raggiungere la metropolitana di Shenzhen. Rimaniamo tutti sorpresi dall’alto livello di sicurezza di cui è dotata, con tanto di metal detector all’ingresso, e dal sistema di accesso: niente carta stampata, spazio a dei token NFC in plastica che vengono riscritti ad ogni nuovo viaggio e che vengono riutilizzati continuamente, evitando grossi sprechi di carta e inchiostro. 

Dopo qualche avventura in metropolitana (porte che si chiudono automaticamente senza aspettare che la gente si sposti e polizia che chiude le uscite alle 22 bloccandoci all’interno del passaggio sotterraneo) arriviamo finalmente in centro alla ricerca del famoso Coco Park, punto di riferimento per trovare la zona più animata di Shenzhen. Non si può fare a meno di rimanere affascinati dal Ping An Finance Central, ben 115 piani (più quattro sotterranei) per un totale di 600 metri, il quarto più alto del mondo. 

Parte del gruppo decide di prolungare la serata fermandosi in un locale per una birra e una partita a perudo. Dopo qualche difficoltà a comunicare con il barista (per farci portare un secondo menù abbiamo dovuto nascondere il primo), si passa una bella serata piena di risate e di cinesi incuriositi dal nostro tavolo. Il ritorno in albergo per alcuni si complica, con il taxista che si perde per strada e il biglietto da visita dell’albergo rimasto ad un altro gruppo. Alla fine tutto si risolve e siamo pronti per andare a riposarci entusiasti della giornata e curiosi di scoprire l’attività del giorno successivo. 

Questo articolo è stato scritto da alessandrogattolin

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